Mah, io, come Perfect-Gentleman saprà, ne avevo già discusso su un'altro forum....mi limito a postare quello che avevo scritto e che ho tratto da un libro:
"...mi avvalgo dell'ottimo testo di Jean Marques-Riviere "Amuleti, talismani e pAntacoli" (ed. Mediterranee, Roma)...qua riporta differenti interpretazioni circa l'origine della formula: era già molto famosa negli ambienti militari romani prima del 100 d.C., infatti sono state ritrovate delle iscrizioni riportanti il quadrato, a Pompei, quindi devono essere anteriori al 79 (anno dell'erruzione del Vesuvio, presumo... ).
Alcuni pensano abbia origine ebraica, altri lo considerano un quadrato cabalistico sulla grande visione delle "ruote" di Ezechiele (non chiedermi cosa sia che di Cabala, per il momento, non mi intendo!).
E' stata ritrovata a Dura, sull'Eufrate, dipinta sul muro di una stanza che fungeva da ufficio di funzionari romani.
In Egitto (ovviamente durante la dominazione romana) si riconosceva alla formula valore magico e profilattico (di protezione, preservazione dalle malattie): la formula è stata ritovata in alcuni papiri, solo scritta secondo una diversa disposizione, incisa su un ostrakon insieme ad altre parole magiche e su un amuleto di bronzo.
Poi la formula venne ripresa...dai cristiani...con altri significati...
I Copti attribuivano le 5 parole del SATOR (che coincidono con i versi) ai 5 chiodi della croce di Cristo. Per i Bizantini i versi (1-Sator, 2-Arepo, 3-Tenet, 4-Opera, 5-Rotas) erano i nomi dei pastori che assistettero alla Natività.
La formula ha trovato, in epoca medioevale, un'espansione e un successo tali da giungere fino in Gallia, come testimoniato da una Bibbia dell'822 d.C. proveniente dall'abbazia di Saint-Germain, dove la si ritrova in un'iscrizione.
Questa formula, nel medioevo, si credeva avesse un'elevato potere profilattico: era usato nelle chiese sulle lapidi (in Italia rimane testimoniata nella chiesa a Pieve Tersagni, vicino a Cremona), nei castelli e nei conventi (A Santa Maria Maddalena di Verona, nel parlatorio).
Si ritrova, inoltre, negli ambienti magici e nelle cerchie esoteriche medioevali dove il Sator veniva circondato da parole magiche ebraiche, da nomi di geni ebraici e da formule copte.
Veniamo al significato...intanto è un quadrato magico (un concetto simile può essere quello della formula "Abracadabra" che si inscrive in un triangolo...ma forse non è l'esempio adatto, anche perchè è una formula troppo inflazionata...) ma ha una particolarità perchè è reversibile:
Rotas opera tenet arepo sator. /// Sator arepo tenet opera rotas.
La frase può essere letta in due sensi parola per parola oppure lettera per lettera! Il quadrato che ne deriva può essere letto partendo da ciascuno dei quattro angoli e seguendo le linee orizzontalmente o verticalmente in tutti i sensi!
La traduzione letterale non significa veramente alcunchè: "il seminatore è all'aratro, l'opera (il lavoro)occupa le ruote"...qualcuno poi considera Arepo come nome proprio e traduce: "Arepo il seminatore guida con cura le ruote"...il punto è che il suo significato è molto più profondo e più magico...è necessario spiegarlo (o almeno tentare) in termini esoterici.
Il professore Marques-Rivieres scarta prima di tutto ogni tentativo di tradurre la formula in greco ebraico o copto perchè essa è latina e come tale va intesa, quindi riporta quanto detto dal professor Felix Grosser: "le 25 lettere del quadrato del Sator possono essere disposte a forma di croce e circondate dalle lettere A e O (alpha e omega, inizio e fine). Se si lasciano nel quadrato, appare una croce per semplice artificio di presentazione; tutte le lettere si rispondono a due a due e sono raggruppate intorno ad una lettera centrale, la N, che interviene una volta soltanto." Queste coincidenze non sono casuali, si tratta di un pAntacolo cristiano, nato in Gallia (così sostiene Marques-Riviere), che racchiude la croce, il Pater, la preghiera per eccellenza del cristiano e il ricordo di "Colui che è l'alfa e l'omega". Il professore avanza poi l'ipotesi che sia un retaggio dei graffiti delle catacombe al tempo delle persecuzioni e che non è scomparso come altri simboli cristiani delle origini quali il pesce di Cristo, l'IKTHUS, le cruces dissimulatae, i crittogrammi, le iniziali misteriose, le colombe e i PAX (tutti simboli ricorrenti nelle catacombe cristiane)."


A proposito di un gruppo...CITAZIONE (Windiria @ 11/6/2009, 19:29)
Nordic Valkyrja...mah, io sapevo che le valchirie erano stangone bionde, e poi che ci fa quel tipo stile afro?
CITAZIONE (Leonard Z @ 11/6/2009, 19:46)
Windiria, mi dispiace ma stavolta ti sbagli: la Nordic Valkyrja nella foto c'è! Tu non la vedi perchè se l'è magnata quella balena arenata vestita da Galadriel dei poveri.
Il tizio afro è chiaramente un guerriero zulù del nord (nord del Sudafrica, ma sempre nord è).

Ain haim å ait fålk, ait rike å ain herskar.
DÅMMEDAG
Una patria e un popolo, un regno e un sovrano.
GIORNO DEL GIUDIZIO
Windir- Mørket Sin Fyrste - Sóknardalr
Patrie dal Friûl, 1077
Onore al Patriarca di Aquileia

«Il Friûl, tal secul XIV al rivà a vê un guvier pôc o trop costituzionâl, come ch'e rivà a vêlu l'Inghiltere cu la Magna Charta Libertatum. In nissun sît di dute l'Italie nol esisteve, in chei timps, un Stât grant come il Friûl, ch'al ves vût un guvier di cheste fate».
Il Friuli nel XIV secolo, riuscì ad avere un governo più o meno costituzionale, come riuscì l'inghilterra con la Magna Charta Libertatum. In nessun posto di tutta Italia esisteva, in quei tempi, uno Stato grande come il Friuli che avesse avuto un governo di sifatto stampo.